3 motivi per cui il tuo pezzo non suona ancora professionale
Il tuo brano non suona ancora professionale? Quasi sempre è uno di questi 3 motivi — e tutti e tre si risolvono in una singola sessione in studio.

Hai registrato il brano. Hai caricato su Spotify. Lo metti in playlist insieme ai tuoi artisti preferiti — e la differenza si sente immediatamente. Non è un problema di talento. Non è un problema di beat. Quasi sempre è uno di questi tre motivi.
Motivo 1: non c'è mix
La registrazione grezza non è un mix. Anche se hai una voce ottima e un beat professionale, mettere i due insieme senza mixing produce quasi sempre un risultato amatoriale. Il mixing è la fase in cui ogni elemento trova il suo posto nello spazio sonoro — non è una pulizia, è una costruzione.
Motivo 2: manca il mastering
Anche se il mix è buono, senza mastering il brano arriva sulle piattaforme con un volume più basso e una risposta in frequenza non ottimizzata. Spotify normalizza a –14 LUFS. Apple Music a –16 LUFS. Se il tuo brano arriva a –20 LUFS, la piattaforma lo alzerà automaticamente, senza preservarne la qualità.
Motivo 3: la voce è stata registrata in un ambiente non trattato
Questo è il problema più difficile da risolvere in post-produzione — perché spesso non si risolve. Una stanza non trattata aggiunge riverbero naturale, riflessioni e rumore di fondo al segnale vocale. Un de-reverb aggressivo produce una voce che suona artificiale. Il problema non si risolve in post — si previene registrando in una sala acusticamente trattata.
In The Lab puoi risolvere tutti e tre questi problemi in un'unica sessione: registrazione in booth trattata, mix professionale e mastering finale.
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